“Cosa c’è dietro?” PER “Let’s Rock”

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Sto partecipando, in un certo senso, a “Let’s Rock” un festival musicale che dal 1988 porta eventi musicali a Casale Monferrato. Quest’anno il tema della 31° edizione è “Musica oltre i muri”, scelto per commemorare l’anniversario della caduta del Muro di Berlino, e per l’occasione, l’Associazione Vitamina T, che organizza la kermesse, ha indetto una Call for Artists dal titolo “Frammenti: Arte oltre i muri”, alla quale ho aderito. Si tratta di una call particolare, perché a tutti gli artisti che hanno aderito è consegnato un “piccolo muro” da interpretare secondo il tema proposto, un muro di circa 20×20 cm fatto di mattoncini di plastica bianchi Q-Bricks, i classici mattoncini per i giochi di costruzioni.
È una vera e propria sfida, non solo per l’interpretazione di una tema così complesso e importante, ma perché, come ben sanno gli artisti, gli oggetti di plastica dura e lucida sono un po’… refrattari a trattenere il colore, o addirittura a prenderlo. Così, siccome avevo un progetto in mente che richiedeva alcuni dettagli, e in ogni caso non volevo che l’opera rischiasse di rovinarsi ad ogni minimo tocco, ho deciso di smerigliare con una carta vetro molto fine un lato del muretto, in modo da togliere lo strato di lucido dai mattoncini e portare la plastica allo strato grezzo. Ho così ottenuto una superficie satinata, ma molto scorrevole, devo dire davvero piacevole da dipingere, su cui i colori acrilici si aggrappano quasi esattamente come sulla carta.
Per questa iniziativa ho realizzato sul muretto un primissimo piano di un volto femminile, parzialmente coperto da una maschera, quelle tipiche da carnevale un po’ barocche, di color nero mica satinato e oro. Il volto è in realtà solo abbozzato da linee nere, gli unici elementi realistici sono solo la bocca rossa e gli occhi. Ho intitolato l’opera “Cosa c’è dietro?” comparando il concetto di maschera e di muro. Entrambi a loro modo sono elementi che nascondono ciò che c’è dietro di essi, o ciò che ci teniamo dentro, e solo facendo cadere muri e maschere si possono aprire altre possibilità, scoprire il celato o addirittura l’inenarrabile, solo andando oltre si può vedere il futuro.
I muretti saranno esposti durante il festival Lets’ Rock 2019, presso il Salone Tartara di Piazza Castello nell’ultimo week-end di ottobre, con inaugurazione venerdì 25 ottobre alle ore 18.30. L’intera collezione di opere sarà poi donata al Centro Diurno “Albero in Fiore” di Casale Monferrato.