R.I.P. Tumblr

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Lunedì 3 dicembre il social media Tumblr ha annunciato che dal 17 Dicembre cambierà le sue linee guida in merito ai contenuti che gli utenti potranno postare, ed in particolare queste nuove linee guida vietano la condivisione dei cosiddetti “contenuti per adulti”. I parametri con cui vengono individuati questi contenuti hanno però basi stupide, misogine e bigotte, e sono stati decisi solo per “ripulire” la reputazione di  Tumblr dopo che Apple ha rimosso l’app del sito dal suo store.
Se da una parte l’intento di fondo di fondo di Tumblr è più che giusto e condivisibile, anzi, avrebbero dovuto prendere provvedimenti in merito tanto tempo fa, e cioè contrastare la diffusione di materiale violento o pedo-pornografico, di fatto queste nuove linee guida andranno però a colpire la libertà d’espressione di milioni di utenti.
Tumblr però non si è limitata ad annunciare questa deriva di censura della libertà, ma ha anche iniziato da subito a nascondere post ritenuti non più idonei, in modo che moltissimi blog si sono ritrovati con archivi improvvisamente vuoti da un giorno all’altro, e  molti utenti sono già svaniti nel nulla, senza alcun preavviso. Inoltre i contenuti postati dal 3 dicembre sono già controllati e quelli ritenuti non idonei sono segnalati con una “red flag”, contro la quale l’utente può agire richiedendone la rimozione se ritiene il post ingiustamente segnalato.
Per far comprendere quanto assurda sia questa nuova linea, la red flag è comparsa su foto qualsiasi che di pornografico non hanno proprio nulla, persino su foto di una mano o dune del deserto!
La red flag ad esempio è stata messa anche a un collage di mail art che ho postato qualche tempo fa e che vedete qui sopra (poi rimossa). Per farvi capire quanto il nuovo controllo dei contenuti di Tumblr sia folle e inconcepibile. Ad oggi questo sistema illuminato pare quindi destinato a colpire anche blog e post “puliti”, costringendo utenti del tutto estranei a comportamenti illeciti a chiedere migliaia di rettifiche. Un delirio.
Nel mio caso, come artista figurativa che ha fatto del corpo umano, e anche della sensualità soggetti primari delle proprie opere, quasi tutti i dipinti o lavori che potrei condividere su Tumblr saranno quasi certamente segnalati, anche se in teoria l’arte dovrebbe essere esente, ma nei fatti hanno dimostrato che non è così. E questo accadrà a moltissimi artisti, fotografi, designer, fashion blogger, per non parlare dei fans de Il Trono di Spade….
Apro uno spiraglio sul mio lavoro e svelo che, siccome non è possibile avere a disposizione un modello in carne e ossa che letteralmente incarni le mie ispirazioni, mi sono sempre servita di immagini e foto di modelli o personaggi famosi su cui ho modellato i miei dipinti. Da quando ho scoperto l’esistenza di Tumblr, circa 7 anni fa, il 66% dei miei dipinti è stato ispirato da foto condivise su Tumblr. È una quantità enorme, un pozzo d’ispirazione che non ha (aveva) eguali nella rete e che non sarà più a disposizione di nessuno.
Il pregio di Tumblr è sempre stato quello di essere un social dove le persone potevano non solo trovare ispirazione o esprimersi liberamente, ma anche di essere diventato anche una casa per moltissime persone che già vivono, per infinite ed odiose ragioni, denigrazioni e marginalizzazione altrove. Tumblr era un porto sicuro dove confrontarsi e creare community e persino relazioni umane e sociali, un luogo dove trovare persone simili a noi, a volte accettarsi, a volte illuminarsi… tutte cose che saranno irrimediabilmente cancellate perché si è scelto di eliminare qualche mela marcia tagliando l’albero ed estirpandone le radici.
Come artista mi è insopportabile qualsiasi cosa sopprima l’arte in ogni sua forma, e qualsiasi forma di censura indiscriminata e discriminatoria, per questo ho deciso di cancellare il mio blog e il mio account di Tumblr, nella speranza che tutto quello che questo sito aveva di buono e libero trovi una nuova casa altrove e presto. Per adesso non mi trasferirò altrove, seguitemi qui su WordPress, e sui miei Facebook, Twitter, Pinterest e Instagram.